Traduzione Editoria
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"Premio Carmela Oliviero" per la traduzione letteraria

30 settembre 2017

Laura Mongiardo vince il "Premio Carmela Oliviero" per la traduzione di "Città santa" di Guillermo Orsi (Eden Editori 2015).

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Premio per la traduzione “HarperCollins Italia”

30 settembre 2017

Sabrina Deliperi vince il Premio per la traduzione “HarperCollins Italia”- Giornate della traduzione letteraria.

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Premio Giovanni, Emma e Luisa Enriques

A Claudia Zonghetti il Premio Enriques delle Giornate della Traduzione letteraria.

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Esame di ammissione "Tradurre la letteratura"

Nelle seguenti date si svolgeranno gli esami di ammissione al corso "Tradurre la letteratura"

Venerdì 8 settembre 2017, ore 14.00, Misano Adriatico

Venerdì 29 settembre 2017, ore 11.00, Roma

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XV Giornate traduzione letteraria | Seminari

Il programma è in corso di definizione

Federica Aceto

Il potere modellizzante dei calchi sintattici dall’inglese   

In questo seminario si cercherà di fare una catalogazione delle più comuni tipologie di calchi sintattici presenti nelle traduzioni EN>IT di opere di narrativa e si rifletterà su quanto e come certe strutture si stiano affermando anche nei testi di autori italiani.

   

Massimo Arcangeli (Università di Cagliari)

La solitudine del punto esclamativo. Decalogo per il perfetto interpuntore al tempo dei social

   

Mercedes Ariza (FUSP)

Creatività e dialogo nella traduzione per l’infanzia e per ragazzi  

L’obiettivo del seminario è riflettere sulle caratteristiche e le difficoltà della traduzione della letteratura per ragazzi a partire da testi spagnoli e italiani. Tra gli aspetti trattati, emergono il tipo di destinatario adulto/bambino, gli aspetti linguistici e culturali, l’importanza degli aspetti paratestuali e la coerenza testo/immagine. Verranno proposti alcuni spunti di riflessione a partire dall’imminente XI Convegno Internazionale dell’Associazione ANILIJ 

   

Simone Caltabellota (Atlantide)

Atlantide. Dalla scelta degli autori a quella dei traduttori: come nasce una casa editrice 

Attraverso l'esperienza di oltre venti anni di attività editoriale, l'incontro fornirà indicazioni, suggestioni e spunti su come si immagina una casa editrice e si crea un catalogo letterario di forte identità e originalità.

  

Mattia Carratello (Sellerio)

Il traduttore scout

Cercare, trovare e proporre libri da pubblicare e tradurre è una delle possibilità che i traduttori hanno per rendersi indispensabili e innovativi dal punto di vista professionale. Lo scouting è un mestiere in ascesa nell'industria editoriale, e ne verranno analizzate le tecniche e le modalità. 

   

Franca Cavagnoli

Come leggere un testo da tradurre

Chi traduce non legge un testo letterario come un lettore comune e nemmeno come un critico. Il seminario si propone di comprendere in cosa consiste questa diversità. Grazie agli esempi tratti da testi diversi si vedrà come individuare il lettore modello, la dominante del testo e la strategia traduttiva più adatta, ma anche il modo in cui narratore e punto di vista da un lato, e il contesto culturale nel quale il testo è germinato dall'altro, orientano la traduzione che ci si appresta a fare. 

    

Elena Cecchini

Traduttori fra le nuvolette 

Il fumetto è uno strumento versatile ma poco riconosciuto in ambito letterario. Dunque, com’è tradurre fumetti? Come si inizia? Il seminario cercherà di far scoprire al pubblico l’identità segreta del traduttore di fumetti, supereroe mascherato dei nostri giorni!

    

Simona Cives (Casa delle traduzioni – Biblioteche di Roma)

Leggere (e tradurre) in circolo alla Casa delle Traduzioni  

La Casa delle Traduzioni, con la sua biblioteca specializzata, la residenza e le attività dedicate al tema della traduzione, si offre come punto di riferimento “istituzionale” per studenti e traduttori di professione. Nel seminario saranno illustrate le varie azioni finalizzate alla formazione permanente – non solo laboratori ma anche circoli di lettori e traduttori.

   

Anna D'Elia

II cartografo imperfetto: il traduttore e il suo territorio

La discussione prenderà le mosse dall’immagine della mappa e del territorio come possibile metafora del rapporto  esistente tra una traduzione e il suo originale. Il parallelo sarà l’occasione per parlare di fedeltà e infedeltà al testo, di distanza e vicinanza storica, di molteplicità delle opzioni traduttive, di torsioni e distorsioni temporali, di modelli e mutazioni, di modellazione. Si parlerà di Volodine, essenzialmente, e delle sue parole mutanti, ma anche di Saint-Exupéry e di voli diurni, ricognizioni aeree e incendi lontani. 

   

Riccardo Duranti

Presentazione di "Dietro l'arazzo" di Lenny Macgee (Coazinzola Press)  

Riccardo Duranti dialogherà con Enrico Terrinoni su questa biografia immaginata di Thomas Shelton, primo traduttore del Don Quijote, rimasto per quattro secoli nascosto dietro l’arazzo della sua straordinaria opera.

     

Isabella Ferretti (66thand2nd) e Lorenzo Flabbi (L’Orma)

Il contratto di edizione di traduzione: il punto di vista di ODEI 

Dopo un lungo confronto aperto tra editori indipendenti (Odei) e traduttori organizzati (STradE, Slc Cgil) si è arrivati, nell’aprile 2016, alla firma di un protocollo d’intesa da proporre come base di una prassi professionale etica e sostenibile: “Le buone pratiche per un’editoria sana”. È tempo di primi bilanci e nuove considerazioni.

      

Diego Fiocco (Tunué)

Tunué, tutta un'altra storia: dai graphic novel ai romanzi

Tradurre un libro è complesso, tradurre un fumetto vuol dire aggiungere a questa complessità il venire a compromessi con i confini del balloon, pensati per contenere graficamente la lingua dell’autore. Come fare? 

   

Lorenzo Flabbi (L’Orma)

Tradurre il ritmo della memoria: Annie Ernaux    

Tradurre Annie Ernaux significa affrontare la densità di una prosa dall’elevatissimo peso specifico che per compattezza, precisione ed essenzialità richiama le modalità della scrittura poetica. Allo stesso tempo è necessario individuare le istanze di un’evoluzione stilistica in cui la sintassi diventa più che mai portatrice del ritmo e delle esitazioni del pensiero.

   

Luca Formenton (il Saggiatore)

Qualche regola per l’editoria indipendente 

Partendo dal celebre decalogo sull’editoria indipendente di Klaus Wagenbach, Luca Formenton racconta qualche esempio di esperienza concreta , qualche case history nel lavoro editoriale di tutti i giorni.

       

Daniele Gewurz

Tradurre narrativa e tradurre saggistica: punti di contatto e differenze

Come per tradurre narrativa, è necessaria anche per la saggistica l’attenzione allo stile, alla personalità dell'autore/narratore, ma al contempo ci sono esigenze specifiche di impostazione del lavoro, di preparazione sull'argomento, di “fact-checking”, di adattamento all'ambito italiano. 

   

Giovanni Giri 

"Al mio segnale scatenate l'inferno". Strategie di contatto fra traduttori e editori

Il rapporto con le case editrici è il fulcro del lavoro di ogni traduttore editoriale. Ma per creare un rapporto di fiducia, così come accade tra persone, bisogna conoscersi. Quali sono i metodi migliori per creare il primo contatto tra traduttori ed editori? Quali garanzie danno? Quali sono i loro pregi e difetti? E funzionano sempre? Cercheremo di scoprirlo insieme.

   

Biancamaria Gismondi (Mondadori Education – Le Monnier)

Dai regionalismi agli anglicismi: 50 anni di italiano, 50 anni di Devoto-Oli

Il dizionario è uno strumento fondamentale per un traduttore. Se il Devoto-Oli di 50 anni forniva soprattutto informazioni sul significato e sulla storia delle parole, nell'era di Internet offre anche indicazioni preziose su anglicismi incipienti, collocazioni, registri linguistici e reggenze, oltre ad approfondimenti su costruzioni e usi particolari dell'italiano neostandard, caratteristici della lingua in movimento.

       

Alessandro Grazioli (minimum fax)

L’ufficio stampa e la comunicazione di una casa editrice 

La comunicazione di un editore è la comunicazione di un progetto culturale. Raccontare una casa editrice e la sua identità attraverso i libri che sceglie di pubblicare è il lavoro di un ufficio stampa editoriale. Dal particolare libro alla linea culturale, la comunicazione passa per molti canali: cartacei, radiofonici, televisivi, in rete, e ogni volta con strumenti e modi diversi. Sarà vero vero che "bene o male purchè se ne parli?”  

   

Diana Kastrati (Università di Tirana)

"Il bisbettico tradotto" di Antonio Pennacchi: Canale Mussolini (prima e seconda parte) in albanese 

Il seminario consiste nell’evidenzziazione, in quanto traduttrice del romanzo, di un’opera multidimensionale, di un gigante improbabile, di un “bisbettico linguistico” quasi “indomabile”, del complesso processo del trasferimento non solo linguistico, ma contemporaneamente antropologico, sociale e politico di quest’opera, in un altro sistema linguistico, senza tradire per un momento il respiro e l’atmosfera di un romanzo sui generis.

     

Pedro Luis Ladrón de Guevara (Università di Murcia)

Tradurre me stesso. Autore contro traduttore

Delle volte l’autore decide di essere traduttore di se stesso, con gli stessi limiti che avrebbe quando decide di tradurre un altro. Certamente conosce le ragioni di quel testo ma il lavoro di traduzione lo porta a una riflessione sulla parola ancora più profonda. 

    

Matteo Lefèvre (Università di Roma Tor Vergata)

"Splendori e miserie" del traduttore di poesia. Testi, pretesti e contesti tra Italia, Spagna e Sudamerica.

Il seminario è destinato a raccogliere alcune esperienze di traduzione di poesia ispanica contemporanea. Il racconto partirà dalla descrizione delle opportunità editoriali per giungere alle questioni di metodologia e prassi traduttiva in rapporto alla complessità del testo poetico e delle sue distinte fenomenologie in seno alla pluralità del contesto letterario di lingua spagnola.

     

Federica Lippi

La figura del traduttore di manga nell’industria editoriale del fumetto: cosa fa e come lo fa

Cosa fa di preciso un traduttore di fumetto giapponese? Come si svolge il suo lavoro? In cosa differisce dal lavoro di un traduttore di narrativa? E infine, quale riconoscimento gli viene dato? Chi si avvicina alla professione spesso è all’oscuro delle dinamiche lavorative che lo attendono, mentre sarebbe opportuno averle ben chiare.  

   

Alba Mantovani (AITI) 

Cinquanta sfumature di rosa: la traduzione del romanzo femminile  

Il seminario propone una panoramica delle varie declinazioni di questo genere dai labili confini, che spazia da storico a letterario, da romantico a erotico a comico, con cliché comuni ma non sempre rispettati e contaminazioni reciproche. Ma sarà  davvero tutto "femminile"?

   

Ena Marchi (Adelphi)

L'editor e il traduttore: ancora una riflessione su come si valuta un saggio di traduzione

Se è vero (come noi crediamo) che ogni libro ha il suo traduttore ideale, la nostra aspirazione, in Adelphi, è quella di realizzare, ogni volta, l’accoppiamento più giudizioso. Chiediamo dunque un saggio (o un semplice ‘assaggio’, nel caso in cui la persona in questione abbia già dato buone prove di sé) al traduttore che riteniamo più adatto per quel dato libro: una decina di pagine, che ci permetteranno di renderci conto se la scelta è stata oculata o meno, e sulla base delle quali potremo affrontare insieme al traduttore stesso i problemi posti da quello specifico testo.

   

Stefania Marinoni (AITI)

I contratti di traduzione nell’editoria che cambia

Il seminario si propone di fornire una panoramica sul diritto d’autore applicato alla traduzione editoriale e sulle principali clausole generalmente presenti nei contratti proposti dagli editori. Saranno poi presi in esame i contratti elaborati dalle piattaforme di self publishing, con particolare riferimento a Babelcube. 

  

Mariagrazia Mazzitelli (Salani)

Il mestiere dell'editore, la struttura di una casa editrice e le figure che la compongono

Chi fa cosa in una casa editrice? Come è organizzato il flusso di lavoro? Dalle piccole alle grandi aziende industriali che si occupano di libri, le figure che compongono la filiera editoriale sono tutte fondamentali e strategiche. Il valore e la fortuna di una  casa editrice  risiedono non solo nel catalogo dei titoli,  ma nella bravura, artigianalità, efficienza, affidabilità, solidità culturale e creatività di ciascuno, esaltate però solo da un  lavoro di squadra. 

   

Yasmina Melaouah

Ritradurre La Peste 

Ritradurre un classico non significa tanto misurarsi con le traduzioni precedenti quanto affinare il più possibile la propria facoltà di ascolto del testo, per saperne restituire l’eterna modernità. Nel seminario ragioneremo insieme sull’ascolto de La peste e sulle possibili rese. 

   

Anna Mioni

Autobiografia, narrative non fiction e saggistica musicale: altri sbocchi della traduzione editoriale (con un'appendice sulla netiquette e sulle risorse web e social per esordienti) 

Il traduttore editoriale non ha come unico sbocco la narrativa: il seminario farà esempi concreti cosa implica tradurre autobiografie, narrative non fiction e saggistica musicale, soffermandosi sui diversi strumenti e sulle tattiche necessarie per affrontare questo tipo di testi. Alla fine del seminario, per gli esordienti, rapidi cenni di netiquette e risorse web e social network per i traduttori.

     

Ilaria Piperno

La traduzione dei realia. Riflessioni a partire da "Griffintown" di Marie Hélène Poitras 

A partire dalla traduzione del romanzo Griffintown della scrittrice canadese Marie Hélène Poitras, il seminario si focalizzerà su alcuni casi-chiave – in senso ampio  ̶  di cosiddetti realia, come ad esempio cariche pubbliche, acronimi di sigle istituzionali, eventi culturali molto specifici, una galassia molteplice che contribuisce a definire l’universo narrativo di un testo. Si rifletterà su come il traduttore può porsi davanti a questi elementi testuali, quali vie può percorrere e come può orientarsi fra le diverse opzioni che la traduzione, come sempre, pone.

    

Andrea Rényi e Anita Vuco

Identità multiculturali mitteleuropee in autori tradotti in italiano: Danilo Kiš, Ferenc Molnár, Károly Pap e György Konrád

Danilo Kiš, la sindrome di Heimlichkeit (Anita Vuco)

In questo seminario verranno affrontati alcuni aspetti meno conosciuti, e tuttavia indispensabili per la lettura delle opere di Danilo Kiš, come l'importanza della cultura ebraica per la sua poetica e per il suo senso di identità, il suo rapporto con la “lingua madre”, il serbo-croato, con la cultura e lingua ungherese mai trascurata, l'ebraismo fuori dalla sfera religiosa, e la sindrome di Heimlichkeit, ovvero la sua inquietante diversità, il maggior stimolo della sua creatività.

Scrittura ebraica ungherese nel tempo e nello spazio (Andrea Rényi)

Ferenc Molnár, Károly Pap e György Konrád, tre grandi letterati ungheresi di origine ebraica di tre epoche e di tre aree geografiche diverse: si esamineranno gli strumenti linguistici impiegati in tre opere caratteristiche – I ragazzi di via Pál, Azarel e Partenza e ritorno -, e la loro resa in italiano. 

   

Paolo Repetti e Angela Tranfo (Stile Libero - Einaudi)

Da David Foster Wallace a Agassi: storia di un collana contaminata  

    

Davide Rondoni

Tradurre come arte - Il rischio della poesia

Nella traduzione del testo poetico giunge al massimo di tensione il lavoro della traduzione e se ne mostrano al più alto grado di combustione problemi e risorse. Un seminario per condividere una esperienza artistica di traduzione.

   

Roberto Serrai

Laboratorio di traduzione dall'inglese: un racconto di Chris Offutt (2 moduli)

Il seminario è pensato per chi ancora non ha molta esperienza, e si propone come laboratorio di traduzione di unracconto di Chris Offutt, "Sawdust". Sarà l'occasione per entrare nell'officina di un traduttore, e sporcarsi le manitutti insieme con i suoi attrezzi, affrontando qualcuno dei molti - e istruttivi - problemi posti da un testo del genere.  

   

Stefano Tedeschi (Università di Roma La Sapienza)

Ri-traduzioni, ripensamenti e riflessioni: cosa succede quando si torna a tradurre un libro? 

La proposta di questo seminario nasce dalla constatazione che negli ultimi anni è andata crescendo la pratica di ritradurre testi ispanoamericani, soprattutto quelli pubblicati tra gli anni sessanta e settanta, all’epoca del cosiddetto “boom”. Si vuole riflettere prima di tutto sul corpus di riferimento, che è quello dei libri di narrativa pubblicati in quegli anni, su cosa si traduceva, chi lo faceva, in quanto tempo, chi pubblicava, per passare poi ad un’analisi delle nuove traduzioni, analizzando in particolare le motivazioni (quando esplicitate) e le pratiche, cercando di evidenziare sia le strategie adottate che le nuove possibilità di lettura che permettono le nuove traduzioni.

     

Enrico Terrinoni e Fabio Pedone

"The rite words by the rote order": come extradurre Finnegans Wake e salvare la pelle

Il seminario verterà sulla questione dell’intraducibilità, ma anche sulla necessità speculare del ricreare un testo altro, quando si è di fronte a opere multilingui come il FW, opere che cambiano aspetto sotto i nostri occhi. Verranno indagate le tecniche con cui Joyce si cimenta nella sua trascrizione del linguaggio della notte, e proposte soluzioni traduttive adeguate all’infinita ambiguità del testo.         

   

Martina Testa (SUR)

"Che fattanza!" Una nuova traduzione di "Last Exit to Brooklyn" di Hubert Selby Jr.

Ritradurre un libro di culto della controcultura americana: l'evoluzione della lingua nel tempo, il gergo delle sottoculture, le irregolarità grammaticali e sintattiche, il ritmo e la polisemia, i registri, i riferimenti extratestuali. 

    

Silvia Verdiani

Oltre le parole. Un altro tipo di traduzione 

Come si articola il percorso di lettura del fruitore di fronte a opere che contengono codici di diversa natura, qual è il suo ruolo nel percorso di traduzione intersemiotica che consente di ancorare il senso del testo all’immagine? Le combinazioni di lingua e immagine hanno la capacità di sintetizzare concetti complessi ma anche di rimanere impressi nella memoria dei lettori proprio in virtù del loro codice misto, della loro natura sinestetica. Questa strategia di lettura, tipica della comunicazione digitale, è in realtà già alla base di  buona parte del patrimonio artistico moderno e contemporaneo.

   

Ada Vigliani (Goethe Institut)

"Voci del verbo andare". Tradurre la polifonia di Jenny Erpenbeck 

Il seminario analizzerà l’opera di Jenny Erpenbeck evidenziando i problemi culturali, stilistici, linguistici che occorre affrontare e risolvere per restituire in italiano una scrittura al tempo stesso innovativa e attenta alla tradizione, ricca di registri e di linguaggi specialistici che si intrecciano in un vivace e suggestivo contrappunto. 

       

Zosi Zografidou (Università di Salonicco)

Poeti italiani contemporanei in traduzione greca

Il seminario mira a delineare la ricezione della poesia italiana in Grecia riferendosi ai casi di poeti più tradotti e che hanno influenzato le lettere greche. Negli ultimi anni la creazione di riviste elettroniche e lo sviluppo di blog e siti contribuisce alla promozione della poesia contemporanea italiana in Grecia, con facile accesso a traduzioni e a studi corrispondenti. La fortuna dei testi poetici italiani e delle correnti letterarie in Grecia, è facilmente riconoscibile dalle loro traduzioni, che riproducono, alcune di più e altre di meno, fedelmente la poesia e la carica emotiva del proto testo.



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