Una traduttrice ficcanaso, Charles Darwin e i suoi non detti

La traduzione di taccuini e lettere darwiniani – testi rivolti non al pubblico, ma destinati al proprio uso personale o a un singolo destinatario – ha comportato vari problemi, in modo particolare per il trattamento di lacune e sottintesi. Breve casistica.


Isabella C. Blum, nata nel 1958 a Milano, traduce dai primi anni Ottanta. Esordisce nel campo della traduzione editoriale occupandosi dapprima solo di saggistica scientifica e spostandosi poi gradualmente ad abbracciare un panorama più ampio. Ha tradotto tra gli altri Stephen J. Gould, Edward O. Wilson, Oliver Sacks, Michael Pollan e Adam Gopnik. Ha inoltre affrontato la traduzione di alcuni testi darwiniani – taccuini e lettere – in precedenza inediti in Italia.