Dal questionario di valutazione di Tradurre la letteratura 2021/2022 - Quali aspetti del corso sono stati più utili? "I laboratori perché offrono la possibilità di confrontarsi con professionisti del settore e potenziali colleghi; i seminari atti a illustrare come un traduttore può inserirsi concretamente all'interno della filiera editoriale, quelli dedicati alle possibili declinazioni della traduzione (la traduzione audiovisiva, della poesia e della narrativa per ragazzi) e a opzioni complementari o alternative, come la posizione del revisore. Ho apprezzato moltissimo la qualità dei docenti coinvolti e la possibilità di conoscere intellettuali e professionisti di assoluto spessore anche al di fuori delle ore previste dal calendario accademico. Naturalmente, è altrettanto importante l'opportunità che il corso fornisce di effettuare prove di traduzione per case editrici, così da favorire il nostro inserimento nel settore. Per questi e moltissimi altri aspetti mi sento sinceramente di ringraziare l'organizzazione del corso".


Dal questionario di valutazione di Tradurre la letteratura 2020/2021 - Osservazioni, suggerimenti e critiche: "Sono grata di aver frequentato questo corso. Ogni giorno per me ha costituito una nuova sfida che ho affrontato con determinazione ed entusiasmo. Conserverò sicuramente un bellissimo ricordo di questa esperienza. L'unico suggerimento che posso dare è quello di inserire qualche lezione in più, non si impara mai abbastanza!".


"Ho frequentato il corso tra il 2015 e il 2016 e posso dire che non mi è stato utile, ma indispensabile. Lavorare come traduttrice è sempre stato un sogno e grazie a Tradurre ho capito come tirarlo fuori dal cassetto. Le opportunità date dal corso sono uniche: sentir parlare di editoria da chi l’editoria la fa, essere seguiti nel corso di una traduzione da chi è traduttore nella vita di tutti i giorni, ricevere consigli preziosissimi su come proporsi, nel concreto, per intraprendere un percorso lavorativo. La strada non è facile, ma dalla fine del corso non ho più smesso di tradurre". Mariachiara Eredia, partecipante all’edizione 2015


"Tradurre la letteratura è stata una grande opportunità. Un vero corso d'eccellenza che come tale punta alla specializzazione e alla formazione diretta: lavorare con i professionisti è stata una cosa impagabile. Da questa esperienza ho imparato moltissimo, mi ha fatto conoscere appieno la figura del traduttore all'interno del contesto editoriale e infine mi ha anche portato buoni frutti!". Michelle Vaccinoni, partecipante all'edizione 2014

 

"Il corso Tradurre la letteratura mi era stato consigliato ai tempi dell'università a coronamento della tesi di traduzione. Ho frequentato l'edizione del 2012 e ho avuto la possibilità di tradurre il mio primo romanzo, pubblicato da poco. Tradurre la letteratura è stato un ottimo trampolino di lancio". Carla Togni, partecipante all’edizione 2012


"Ho frequentato Tradurre la letteratura nel 2011 e mi sono subito resa conto di aver fatto un'ottima scelta: i docenti sono tutti traduttori professionisti e affermati nel panorama editoriale, e lavorare con loro si è rivelata un'occasione preziosissima per capire come funziona davvero il mondo della traduzione e mettersi direttamente alla prova con i testi. Non avrei potuto chiedere di più a un corso come questo dato che, come molti miei colleghi e colleghe, alla fine mi è anche stato assegnato un testo da tradurre. Se oggi sono al mio secondo romanzo lo devo soprattutto a Tradurre la Letteratura". Chiara Alberghetti, partecipante all’edizione 2011.

 

"A giugno ho consegnato il mio sesto lavoro e ora sto ultimando la traduzione del mio settimo romanzo. Sono arcicontenta e non smetterò mai di essere grata al corso che ho frequentato a Misano perché da allora la mia vita è cambiata per il meglio". Lorenza Braga, partecipante all’edizione 2011.

 

"Grazie a Tradurre la Letteratura ho raggiunto quella consapevolezza del mestiere di traduttrice senza la quale sarei ancora ferma davanti al computer a chiedermi come entrare nel mondo dell’editoria. Ora, invece, grazie agli strumenti appresi, lavoro con due importanti case editrici. Potermi confrontare con grandi traduttori letterari è stato entusiasmante. Ho portato a casa un sacco pieno di nozioni preziosissime e tanta voglia di intraprendere una strada, quella della traduzione, a volte ardua ma piena di soddisfazioni".  Laura Guerra, partecipante all’edizione 2010.