"Giusto. Sbagliato. Dipende. L’italiano dei traduttori, tra regole e libertà"

La lingua è mobile. E con lei la grammatica, che non fissa regole una volta per sempre ma si riassesta nel tempo, nello spazio e nelle diverse situazioni comunicative. Gli errori esistono (ed è bene evitarli!), ma tra ‘giusto' e ‘sbagliato' esiste una zona di mobilità, che va di volta in volta ridefinita. 

Mariarosa Bricchi insegna Linguistica italiana all’Università di Pavia, sede di Cremona. Si occupa in particolare di prosa otto-novecenteca e di lessico e grammatica tra il XVIII secolo e il presente. All’italiano delle traduzioni ha dedicato il volume La lingua è un’orchestra. Piccola grammatica italiana per traduttori (e scriventi), il Saggiatore 2018. Negli ultimi anni ha inoltre pubblicato il volume Grammatica del buio. Strategie testuali di Manzoni saggista, Centro Nazionale Studi Manzoniani, 2017; e ha curato le edizioni di Curzio Malaparte, Il buonuomo Lenin, Adelphi, 2018 e di Carlo Emilio Gadda, Norme per la redazione di un testo radiofonico, Adelphi, 2018.