Mi sono laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne a Padova, con il massimo dei voti e la lode, nel 1992. Poco dopo mi sono trasferita in Spagna, dove mi sono specializzata nell’insegnamento dello spagnolo come lingua straniera. Per vent’anni sono stata traduttrice, interprete e mediatore culturale ai Corsi Internazionali dell’Università di Salamanca. Tornata in Italia tre anni fa, ho frequentato il corso di perfezionamento in traduzione di testi per l’editoria "Tradurre la letteratura" alla FUSP, nell’edizione del 2014. Da un anno e mezzo dirigo la Scuola di lingua spagnola dell’Università di Salamanca a Torino.


Dalla Scuola dei Traduttori di Toledo, al presente; da Fray Luis de León, alla Malinche: la storia della seconda lingua più parlata al mondo è una storia di traduzione. E di futuro.

Un agile percorso storico ci permette di analizzare la fondamentale importanza della traduzione nell’espansione della lingua dotata di maggiori prospettive di crescita per i prossimi 60 anni; e di tutti i fattori geopolitici di cui un traduttore dovrebbe tener conto per affrontare un testo, per proporlo a un editore, per capire in che direzione si muove la lingua spagnola e dove potrà arrivare. Il traduttore del futuro, per lo spagnolo, forse non avrà più voce umana. Tutti i dati che nelle università e nei seminari di traduzione non insegnano, filtrati dall’osservatorio privilegiato dell’Università di Salamanca, un avamposto mondiale sullo spagnolo del futuro.